ALLEVAMENTI A CICLO NATURALE COMPLETO

La produzione e, soprattutto, la commercializzazione della bava di lumaca devono avvenire nel rispetto dei limiti e dei vincoli disposti dalle normative. Il Ministero della Salute con la circolare DGISAN del 23.06.2016, ha definito i requisiti sanitari per l’immissione sul mercato del “muco di lumaca” destinato all’industria cosmetica e farmaceutica. La bava è stata inquadrata come sottoprodotto di origine animale e, per questo, deve provenire da allevamenti di molluschi gasteropodi  registrati presso il Servizio Veterinario della ASL di competenza ed inseriti in una Banca Dati Nazionale. La nostra filosofia, infatti, si ispira alla forte convinzione che per ottenere un buon prodotto cosmetico ed un efficace dispositivo medico sia necessaria la migliore materia prima. Le chiocciole destinate devono essere allevate su terreno libero ed esclusivamente all’ aperto, senza coperture ma anche senza l’utilizzo di qualsiasi protezione che rappresenti riparo dagli agenti atmosferici. Tale modalità ha la finalità di ricreare le condizioni dello sviluppo in natura, senza concessioni a situazioni artificiali che possano in qualche modo alterare il peculiare rapporto con l’ecosistema che gli animali vivono in libertà. L’allevamento deve essere strutturato in recinti delimitati da rete Helitex resistente ai raggi UV, resistente alle proprietà corrosive della bava ed a doppia balza per il riparo dalla predazione degli uccelli. Ogni recinto deve essere suddiviso in due distinte zone di riproduzione (40%) e ingrasso (60%) e deve essere coltivato per garantire, oltre alla nutrizione, ombreggiamento e riparo dagli sbalzi termici. L’alimentazione delle chiocciole sarà finalizzata ad una produzione di qualità piuttosto che alla massima crescita o resa, seppur nel rigoroso rispetto del loro fabbisogno nutrizionale nei diversi stadi fisiologici. L’alimentazione deve essere esclusivamente costituita da vegetali autoprodotti e tale coltivazione di vegetali dovrà avvenire all’ interno dei recinti.
Il sistema Chiocciola Metodo Cherasco definisce quindi una condizione di allevamento per la quale l’habitat assume un ruolo centrale con specifiche caratteristiche orientate rigorosamente ad un modello naturale e poco invasivo che, però, garantisce alla produzione un livello di qualità superiore e standardizzata, attraverso una nutrizione esclusivamente vegetale e controllata.